Commenti che partono dal blog di Alessandro, secondo me spunto di riflessione, soprattutto di "messa a punto" che ne dite ?
Blogger Lory ha detto...
Beh, il fatto che ci siano i Garolla e i Garollini e il mitico Stelvio non può che essere un ottimo biglietto da visita... a proposito dei Garolla: Ferragosto a Pianissolo con "Mangiumma e beivumma 'ntra curt" con specialità gastronomiche, buon vino e tanta musica! Cercherò di esserci... Alla prossima!
12 agosto 2007 14.25 Blogger Danilo ha detto...
Ascoltate, parliamo del terzo settore in modo più approfondito ? Io ho in mente un progetto per la Valbormida che attualmente non esiste. Mi spiego meglio. Premessa: come "Un Sorriso per Tutti", siamo stati contattati dal SERT insieme ad altre realtà di Cengio. Insieme abbiamo "perlustrato" un percorso attraverso "i giovani e il disagio" attraverso questionari dati alle famiglie, Cengio é stata presa come campione per questo tipo di approccio. Dopo varie riunioni, resi noti anche i risultati, l'ultima riunione si é conclusa con un arrivederci al prossimo anno...
...e nel frattempo ? La mia proposta in quella riunione, presenti dottori, dottoresse, assessori ed affini, fu quella di istituire una consulta del volontariato in valbormida, volta a tenere legami tra le varie associazioni, di coordinarsi armoniosamente e costruttivamente, di generare risorse laddove mancassero o fossero scarse, il tutto in completa trasparenza e soprattutto lasciando autonomia alle varie associazioni. Ho fatto mettere a verbale quella mia affermazione, ma nessuno poi mi ha contattato. La riunione si era tenuta a Cengio questo é vero, ma la mia era una proposta di collaborazione con tutte le realtà associative del terzo settore esistenti in Valbormida. Una specie di coordinamento per avere anche la forza collettiva e spirito di gruppo per poter affrontare problematiche territoriali che altrimenti non verrebbero affrontate, a volte per inesperienza, per risorse umane esigue, per mancanza di fondi e quant'altro. Una consulta che possa avere voce in capitolo con gli enti locali ma soprattutto con gli enti extralocali come Regione e Stato centrale. Utopia ?
Io credo nelle cose possibili, non nei sogni, anche se a volte mi rendo conto che il mestiere di "fabbricatore d'idee a volte di sogni" é un lavoro molto delicato dove chi crede in te, a volte può rimanere deluso.....
Perdonate la mia intrusione, ma si parlava di Associazionismo, ed io credo nell'Associazionismo con licenza (a volte) di sognare..
11 ottobre 2007 14.31 Elimina Anonimo Anonimo ha detto...
Intrusione? Ma quale intrusione!
Dibattito, ci vuole, sennò il blog a che serve?
Avanti Danilo, spara tutto, poi ne parliamo
Alecs
11 ottobre 2007 20.22 Blogger Danilo ha detto...
Daccordo, intanto facciamo una premessa: Le associazioni della provincia di Savona sono circa 600 e contano circa 25 mila volontari mentre le persone che lavorano per le associazioni sono oltre 200 di cui 31 a tempo pieno e altrettanti part-time (questi sono i dati attuali).
La proposta in sostanza, ma non dico nulla di nuovo poichè in altre zone funziona, deve avere ruolo di promozione e facilitare le reti tra associazioni e altri soggetti del territorio, sia pubblici sia privati, passando da una modalità operativa di attività PER il volontariato ad una modalità di interventi insieme CON il volontariato. La proposta ha per obiettivo sostanziale, due livelli d’intervento: in primo luogo attivando una logica, per così dire, di “pronto intervento”, attivare una serie di servizi su materie specifiche, evadendo richieste facilmente formulabili e prevalentemente connesse a bisogni gestionali, amministrativi e pratici delle associazioni. In secondo luogo, attivando percorsi formativi su tematiche più complesse quali l’organizzazione interna delle associazioni, la comunicazione interna e rivolta all’esterno.
Tutto questo ripeto, lasciando l'autonomia delle varie associazioni valbormidesi.
Se tutto ciò ha un senso, io sono pronto a divulgare questo progetto ed attivare da subito queste prerogative.
Buona giornata.
12 ottobre 2007 13.42 Elimina Blogger A Marenco ha detto...
Scusa ma non mi è proprio chiaro. Ci sono associazioni che sono profondamente diverse, sia negli intenti che nei metodi di lavoro, come si fa a metterle assieme?
12 ottobre 2007 18.56 Blogger Danilo ha detto...
Ciao Alessandro non dobbiamo pensare di metterle assieme (lasciamo loro l'autonomia...) ma semplicemente aiutarle a crescere, tenendo contatti da e con le Amministrazioni e privati, creare un coordinamento, creare corsi che aiutino le associazioni a sbrigare pratiche amministrative ecc. Esempio, ci sono molte associazioni (come alcune proloco) che possono usufruire del 5x1000 perchè hanno i requisiti, ma non chiedono di essere ammessi....perchè ? La risposta é semplice, chi si informa, chi si sbatte, chi si muove all'infuori di un paesino ? Alcuni gestiscono la "sagra locale" e nulla più...Chi si informa sulle leggi che ti permettono di usufruire di fondi, perchè consultando i siti in Internet trovi i bandi e quant'altro ? Non tutte le associazioni hanno in seno gente che é attenta a questo tipo di cose, e puntualmente poi, i fondi arrivano sempre "agli altri"... Una consulta del volontariato non é una "polisportiva", ma uno strumento per permettere di muovere il terzo settore in modo uniforme senza perdere per strada risorse che vanno puntualmente sempre "altrove"... Non dobbiamo sempre sperare in proverbi del tipo: "aiutati che Dio ti aiuta..." gli strumenti per crescere ci sono, basta saperli usare... Buona serata.. Danilo
12 ottobre 2007 20.39 Elimina Anonimo A Marenco ha detto...
La questione è interessante. Visto che ce l'hai in testa, posso chiederti, ancora, chi ci mette il "materiale" per costituire il coordinamento? Ovvero i locali, o il sito, o i contatti telefonici o quel che serve in genere per formare un coordinamento. Ciau
15 ottobre 2007 18.16 Blogger Danilo ha detto...
Ciao e scusa per la risposta non proprio fulminea... Già...materiale, sia fisico che "spirituale" certo. Intanto, locali intesi come ad uso "ufficio", in giro ce ne sono. I principali sono di tipo "ecclesiastico" ovvero quelli che la chiesa normalmente usa come oratori ed affini. Altri, sono di carattere comunale, diciamo che sono "subordinati" se così si può dire, alla sensibilità della amministrazione di turno. Non credo che in giro per la Valbormida, ci siano problemi a reperire locali. Piuttosto la mia preoccupazione é sulle risorse umane, ovvero chi poi utilizzerà i locali (ammesso che ce ne siano e concessi preferibilmente in uso gratuito...) Certo che la creazione di una consulta, attuerebbe un consiglio di amministrazione (presidente, vice, segreteria, consiglieri ecc.) con relativi incarichi (generalmente triennali) con relativi orari di accoglienza e quant'altro serva per aiutare a crescere le Associazioni Valbormidesi e chi si serve dei servizi connessi diretti e/o indiretti. A tutto questo si aggiunge la questione dei fondi: da chi arrivano ? Come fare a reperirli ? Come amministrarli ? Come ripartirli ? Queste ed altre domande, peraltro lecite se si vuole costruire qualcosa insieme, devono avere una o più risposte serie, obiettive, possibilmente senza troppi "se".
Passo a citare degli esempi pratici : Una fonte di sostentamento, da poco introdotta, é stata sperimentata con successo, é il 5x1000 irpef. Ognuno di noi, può contribuire "veicolando" una parte dei nostri redditi (che comunque dobbiamo versare) in favore, ad esempio di ONLUS ed affini. In sostanza lo Stato, rinuncia al 5x1000 per destinarlo alle Associazioni che hanno i requisiti per riceverlo.
Noi, come "Un Sorriso per Tutti" ONLUS di Cengio, siamo riusciti a rientrare tra i beneficiari per il 2007. La proposta potrebbe essere la seguente: Una parte del 5x1000 di ogni associazione (che ovviamente deve essere nei requisiti di solito anche le proloco di ogni paese lo sono..), mette a disposizione una cifra annuale per la consulta. Alcuni Numeri ? 130 preferenze sulla destinazione del 5x1000 (riferito al 2006) hanno generato circa 4000 Euro (ovviamente il calcolo é sui redditi di chi fa la scelta). Se ogni Associazione destina il 10% di quanto ricevuto al fondo creato con la consulta, si potrebbe ipotizzare già da questo di poter finanziare la consulta in modo costruttivo, con denaro che arriva dai contribuenti veicolato dallo stato che non ha problemi a finanziare in questo modo ulteriormente il terzo settore con la "benedizione" delle famiglie.
Questo non é che un idea di autofinanziamento, ma ce ne sono altre tipo: legge 241 provinciale, legge 21 regionale, ed il bando nazionale 266/91 inerente ai progetti sperimentali di volontariato.
Tra l'altro per quest'ultimo, il Ministero della Solidarietà Sociale introduce una novità sostanziale. L'aumento considerevole della disponibilità finanziaria per la realizzazione dei progetti che quest'anno sarà pari a euro 2.300.000,00 rispetto ad 1.000.000,00 degli anni scorsi.
Tutto questo, necessita di competenze...ma non da extraterrestri...Chiunque può visionare i bandi, interpretarli, verificare di avere le caratteristiche per accedervi....e magicamente i fondi arrivano...
Sostanzialmente, la consulta poi, si occuperà di riunire le organizzazioni presenti sul territorio che operano in vari campi. La Consulta prevederà un suo statuto e un suo regolamento. Collaborerà direttamente con gli Assessorati alle Politiche Sociali.
L'obiettivo della Consulta, così come succede in altre realtà nazionali, é individuare, sostenere, coordinare una rete di solidarietà e sussidiarità locale ai più sconosciuta.
Le Amministrazioni dei vari Comuni ad esempio, con un regime di collaborazione possono offrire ai Volontari una sede per potersi riunire e organizzare al meglio la rete del volontariato. Si potrebbe ipotizzare di utilizzare la stessa sede dove operano i Servizi Sociali nei vari comuni. Durante la settimana, ad orari da definire, la consulta potrebbe essere attiva nei vari comuni. L'utilizzo di bacheche informative, sia su internet, sia "appese ai muri" potranno essere utilizzate sia dai Servizi Sociali che dalla Consulta per aggiornare i cittadini sulle iniziative intraprese.
Danilo.
25 ottobre 2007 18.10 Elimina Blogger Danilo ha detto...
Come non detto... Il governo sembrerebbe ridurre il 5x1000 ad uno striminzito 1x1000... Ecco l'articolo: http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=86024
Le Associazioni, giustamente, si sono ribellate..ed allora, é stato concesso un "tetto" di 380 milioni di Euro, a fronte di 400 milioni di Euro di entrate del 5x1000. Beh, il governo "ricava" un piccolo contributo di 20 Milioni, il terzo settore al momento, porta a casa qualcosa...che ne dite ?
L'ultima novità importante: si provvede a ritoccare al rialzo i “tetti” delle due ultime edizioni del 5 per mille di 5 milioni di euro per ciascun anno. Quindi per il 2007 il tetto diventa di 405 milioni e di 385 per il 2008.
Sul sito dell'Agenzia delle entrate, sono disponibili gli elenchi provvisori al 22/11/2007.
3 commenti:
Commenti che partono dal blog di Alessandro, secondo me spunto di riflessione, soprattutto di "messa a punto" che ne dite ?
Blogger Lory ha detto...
Beh, il fatto che ci siano i Garolla e i Garollini e il mitico Stelvio non può che essere un ottimo biglietto da visita...
a proposito dei Garolla: Ferragosto a Pianissolo con "Mangiumma e beivumma 'ntra curt" con specialità gastronomiche, buon vino e tanta musica! Cercherò di esserci...
Alla prossima!
12 agosto 2007 14.25
Blogger Danilo ha detto...
Ascoltate, parliamo del terzo settore in modo più approfondito ? Io ho in mente un progetto per la Valbormida che attualmente non esiste. Mi spiego meglio.
Premessa: come "Un Sorriso per Tutti", siamo stati contattati dal SERT insieme ad altre realtà di Cengio. Insieme abbiamo "perlustrato" un percorso attraverso "i giovani e il disagio" attraverso questionari dati alle famiglie, Cengio é stata presa come campione per questo tipo di approccio.
Dopo varie riunioni, resi noti anche i risultati, l'ultima riunione si é conclusa con un arrivederci al prossimo anno...
...e nel frattempo ?
La mia proposta in quella riunione, presenti dottori, dottoresse, assessori ed affini, fu quella di istituire una consulta del volontariato in valbormida, volta a tenere legami tra le varie associazioni, di coordinarsi armoniosamente e costruttivamente, di generare risorse laddove mancassero o fossero scarse, il tutto in completa trasparenza e soprattutto lasciando autonomia alle varie associazioni.
Ho fatto mettere a verbale quella mia affermazione, ma nessuno poi mi ha contattato. La riunione si era tenuta a Cengio questo é vero, ma la mia era una proposta di collaborazione con tutte le realtà associative del terzo settore esistenti in Valbormida. Una specie di coordinamento per avere anche la forza collettiva e spirito di gruppo per poter affrontare problematiche territoriali che altrimenti non verrebbero affrontate, a volte per inesperienza, per risorse umane esigue, per mancanza di fondi e quant'altro.
Una consulta che possa avere voce in capitolo con gli enti locali ma soprattutto con gli enti extralocali come Regione e Stato centrale. Utopia ?
Io credo nelle cose possibili, non nei sogni, anche se a volte mi rendo conto che il mestiere di "fabbricatore d'idee a volte di sogni" é un lavoro molto delicato dove chi crede in te, a volte può rimanere deluso.....
Perdonate la mia intrusione, ma si parlava di Associazionismo, ed io credo nell'Associazionismo con licenza (a volte) di sognare..
11 ottobre 2007 14.31
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Anonimo Anonimo ha detto...
Intrusione? Ma quale intrusione!
Dibattito, ci vuole, sennò il blog a che serve?
Avanti Danilo, spara tutto, poi ne parliamo
Alecs
11 ottobre 2007 20.22
Blogger Danilo ha detto...
Daccordo, intanto facciamo una premessa:
Le associazioni della provincia di Savona sono circa 600 e contano circa 25 mila volontari mentre le persone che lavorano per le associazioni sono oltre 200 di cui 31 a tempo pieno e altrettanti part-time (questi sono i dati attuali).
La proposta in sostanza, ma non dico nulla di nuovo poichè in altre zone funziona, deve avere ruolo di promozione e facilitare le reti tra associazioni e altri soggetti del territorio, sia pubblici sia privati, passando da una modalità operativa di attività PER il volontariato ad una modalità di interventi insieme CON il volontariato.
La proposta ha per obiettivo sostanziale, due livelli d’intervento: in primo luogo attivando una logica, per così dire, di “pronto intervento”, attivare una serie di servizi su materie specifiche, evadendo richieste facilmente formulabili e prevalentemente connesse a bisogni gestionali, amministrativi e pratici delle associazioni.
In secondo luogo, attivando percorsi formativi su tematiche più complesse quali l’organizzazione interna delle associazioni, la comunicazione interna e rivolta all’esterno.
Tutto questo ripeto, lasciando l'autonomia delle varie associazioni valbormidesi.
Se tutto ciò ha un senso, io sono pronto a divulgare questo progetto ed attivare da subito queste prerogative.
Buona giornata.
12 ottobre 2007 13.42
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Blogger A Marenco ha detto...
Scusa ma non mi è proprio chiaro.
Ci sono associazioni che sono profondamente diverse, sia negli intenti che nei metodi di lavoro, come si fa a metterle assieme?
12 ottobre 2007 18.56
Blogger Danilo ha detto...
Ciao Alessandro
non dobbiamo pensare di metterle assieme (lasciamo loro l'autonomia...) ma semplicemente aiutarle a crescere, tenendo contatti da e con le Amministrazioni e privati, creare un coordinamento, creare corsi che aiutino le associazioni a sbrigare pratiche amministrative ecc.
Esempio, ci sono molte associazioni (come alcune proloco) che possono usufruire del 5x1000 perchè hanno i requisiti, ma non chiedono di essere ammessi....perchè ?
La risposta é semplice, chi si informa, chi si sbatte, chi si muove all'infuori di un paesino ?
Alcuni gestiscono la "sagra locale" e nulla più...Chi si informa sulle leggi che ti permettono di usufruire di fondi, perchè consultando i siti in Internet trovi i bandi e quant'altro ?
Non tutte le associazioni hanno in seno gente che é attenta a questo tipo di cose, e puntualmente poi, i fondi arrivano sempre "agli altri"...
Una consulta del volontariato non é una "polisportiva", ma uno strumento per permettere di muovere il terzo settore in modo uniforme senza perdere per strada risorse che vanno puntualmente sempre "altrove"...
Non dobbiamo sempre sperare in proverbi del tipo: "aiutati che Dio ti aiuta..." gli strumenti per crescere ci sono, basta saperli usare...
Buona serata..
Danilo
12 ottobre 2007 20.39
Elimina
Anonimo A Marenco ha detto...
La questione è interessante. Visto che ce l'hai in testa, posso chiederti, ancora, chi ci mette il "materiale" per costituire il coordinamento? Ovvero i locali, o il sito, o i contatti telefonici o quel che serve in genere per formare un coordinamento.
Ciau
15 ottobre 2007 18.16
Blogger Danilo ha detto...
Ciao e scusa per la risposta non proprio fulminea...
Già...materiale, sia fisico che "spirituale" certo.
Intanto, locali intesi come ad uso "ufficio", in giro ce ne sono.
I principali sono di tipo "ecclesiastico" ovvero quelli che la chiesa normalmente usa come oratori ed affini. Altri, sono di carattere comunale, diciamo che sono "subordinati" se così si può dire, alla sensibilità della amministrazione di turno. Non credo che in giro per la Valbormida, ci siano problemi a reperire locali. Piuttosto la mia preoccupazione é sulle risorse umane, ovvero chi poi utilizzerà i locali (ammesso che ce ne siano e concessi preferibilmente in uso gratuito...)
Certo che la creazione di una consulta, attuerebbe un consiglio di amministrazione (presidente, vice, segreteria, consiglieri ecc.)
con relativi incarichi (generalmente triennali) con relativi orari di accoglienza e quant'altro serva per aiutare a crescere le Associazioni Valbormidesi e chi si serve dei servizi connessi diretti e/o indiretti.
A tutto questo si aggiunge la questione dei fondi:
da chi arrivano ? Come fare a reperirli ? Come amministrarli ? Come ripartirli ? Queste ed altre domande, peraltro lecite se si vuole costruire qualcosa insieme, devono avere una o più risposte serie, obiettive, possibilmente senza troppi "se".
Passo a citare degli esempi pratici :
Una fonte di sostentamento, da poco introdotta, é stata sperimentata con successo, é il 5x1000 irpef.
Ognuno di noi, può contribuire "veicolando" una parte dei nostri redditi (che comunque dobbiamo versare) in favore, ad esempio di ONLUS ed affini.
In sostanza lo Stato, rinuncia al 5x1000 per destinarlo alle Associazioni che hanno i requisiti per riceverlo.
Noi, come "Un Sorriso per Tutti" ONLUS di Cengio, siamo riusciti a rientrare tra i beneficiari per il 2007.
La proposta potrebbe essere la seguente:
Una parte del 5x1000 di ogni associazione (che ovviamente deve essere nei requisiti di solito anche le proloco di ogni paese lo sono..), mette a disposizione una cifra annuale per la consulta.
Alcuni Numeri ?
130 preferenze sulla destinazione del 5x1000 (riferito al 2006) hanno generato circa 4000 Euro (ovviamente il calcolo é sui redditi di chi fa la scelta).
Se ogni Associazione destina il 10% di quanto ricevuto al fondo creato con la consulta, si potrebbe ipotizzare già da questo di poter finanziare la consulta in modo costruttivo, con denaro che arriva dai contribuenti veicolato dallo stato che non ha problemi a finanziare in questo modo ulteriormente il terzo settore con la "benedizione" delle famiglie.
Questo non é che un idea di autofinanziamento, ma ce ne sono altre tipo:
legge 241 provinciale,
legge 21 regionale,
ed il bando nazionale 266/91
inerente ai progetti sperimentali di volontariato.
Tra l'altro per quest'ultimo, il Ministero della Solidarietà Sociale
introduce una novità sostanziale. L'aumento considerevole della disponibilità finanziaria per la realizzazione dei progetti che quest'anno sarà pari a euro 2.300.000,00 rispetto ad 1.000.000,00 degli anni scorsi.
Tutto questo, necessita di competenze...ma non da extraterrestri...Chiunque può visionare i bandi, interpretarli, verificare di avere le caratteristiche per accedervi....e magicamente i fondi arrivano...
Sostanzialmente, la consulta poi, si occuperà di riunire le organizzazioni presenti sul territorio che operano in vari campi. La Consulta prevederà un suo statuto e un suo regolamento. Collaborerà direttamente con gli Assessorati alle Politiche Sociali.
L'obiettivo della Consulta, così come succede in altre realtà nazionali, é individuare, sostenere, coordinare una rete di solidarietà e sussidiarità locale ai più sconosciuta.
Le Amministrazioni dei vari Comuni ad esempio, con un regime di collaborazione possono offrire ai Volontari una sede per potersi riunire e organizzare al meglio la rete del volontariato. Si potrebbe ipotizzare di utilizzare la stessa sede dove operano i Servizi Sociali nei vari comuni. Durante la settimana, ad orari da definire, la consulta potrebbe essere attiva nei vari comuni. L'utilizzo di bacheche informative, sia su internet, sia "appese ai muri" potranno essere utilizzate sia dai Servizi Sociali che dalla Consulta per aggiornare i cittadini sulle iniziative intraprese.
Danilo.
25 ottobre 2007 18.10
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Blogger Danilo ha detto...
Come non detto...
Il governo sembrerebbe ridurre il 5x1000 ad uno striminzito 1x1000...
Ecco l'articolo:
http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=86024
27 ottobre 2007 16.07
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Le Associazioni, giustamente, si sono ribellate..ed allora, é stato concesso un "tetto" di 380 milioni di Euro, a fronte di 400 milioni di Euro di entrate del 5x1000. Beh, il governo "ricava" un piccolo contributo di 20 Milioni, il terzo settore al momento, porta a casa qualcosa...che ne dite ?
L'ultima novità importante: si provvede a ritoccare al rialzo i “tetti” delle due ultime edizioni del 5 per mille di 5 milioni di euro per ciascun anno. Quindi per il 2007 il tetto diventa di 405 milioni e di 385 per il 2008.
Sul sito dell'Agenzia delle entrate, sono disponibili gli elenchi provvisori al 22/11/2007.
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